Negli ultimi anni la parola naturale è diventata sinonimo di sicuro, morbido, “che male non può fare”.
Ma questo è uno dei miti più diffusi e più rischiosi quando si parla di erboristeria, fitoterapia e aromaterapia.
Il fatto che un prodotto provenga dalla natura non significa automaticamente che sia privo di effetti collaterali, oppure che sia sempre efficace allo stesso modo.
La realtà è molto più sfumata e più interessante di così.
Perché “naturale = sicuro” è un mito pericoloso
Le piante contengono composti attivi, spesso molto potenti, che agiscono sul nostro organismo proprio come i farmaci (che infatti, in molti casi, derivano da piante).
Se possono fare bene, possono anche causare disturbi, interazioni o effetti indesiderati quando usate in modo scorretto.
Ogni corpo reagisce in modo diverso.
Non esistono rimedi universali. Anche una tisana apparentemente innocua può essere inadatta in gravidanza, durante l’allattamento o in presenza di alcune terapie.
Le piante hanno vere interazioni farmacologiche.
Erba di San Giovanni, ginkgo, ginseng, aloe e tante altre piante ,possono interferire con terapie mediche importanti. È un segno della loro potenza, non della loro “cattiveria”.
Integratori “naturali”: occhio ai dosaggi irrisori
Un altro mito da sfatare è che un integratore naturale valga sempre quanto un prodotto fitoterapico professionale.
Purtroppo non è così.
Il mercato è pieno di integratori con:
• dosaggi troppo bassi per avere effetti reali;
• estratti vegetali non titolati, quindi privi di garanzie sul contenuto di principi attivi;
• formulazioni “di moda”, che puntano più al marketing che all’efficacia;
• mix inconsistente di piante, aggregati solo per fare volume sulla confezione.
Molti integratori naturali vengono percepiti come “potentissimi” solo perché hanno ingredienti vegetali.
Paradossalmente, però, la maggior parte contiene quantità talmente piccole da non produrre né benefici né rischi… tranne quello di creare false aspettative e far spendere soldi inutilmente.
Naturale non significa efficace.
L’efficacia dipende sempre dal dosaggio e dalla qualità dell’estratto.
Aromaterapia: attenzione agli oli essenziali non puri.
Altro campo in cui il mito del “naturale = innocuo” è particolarmente diffuso è l’aromaterapia.
Gli oli essenziali sono prodotti potentissimi, molto più concentrati rispetto alla pianta da cui derivano.
Proprio per questo:
• vanno utilizzati secondo criteri precisi,
• non vanno mai applicati puri sulla pelle (salvo rare eccezioni e con competenza),
• non vanno ingeriti senza supervisione,
• e soprattutto devono essere puri al 100%.
Ed è qui che nasce un problema importante: sul mercato circolano tantissimi oli essenziali non puri, diluiti, sintetici o addizionati con profumi artificiali.
Questi prodotti:
• non hanno le proprietà terapeutiche vere,
• possono dare irritazioni, allergie, sensibilizzazioni cutanee,
• e in alcuni casi risultano addirittura tossici se diffusi o applicati sulla pelle.
Un olio essenziale “finto” non è solo inutile: può essere rischioso.
In aromaterapia conta la qualità più della quantità.
Rispettare la natura significa conoscerla
Sfatare il mito del “naturale = innocuo” non vuol dire demonizzare le erbe o gli oli essenziali.
Vuol dire, al contrario, riconoscere la loro potenza e usarli con consapevolezza.
La natura è efficace, preziosa, potente, e proprio per questo merita rispetto.
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